
Le Radici in Festa: La Famiglia Trentina di Santo Antão Incanta il Vale dos Vinhedos
BENTO GONÇALVES – C’è un filo invisibile, ma d’acciaio, che lega le montagne del Trentino alle colline smeraldine del Rio Grande do Sul. Sabato 7, questo legame si è fatto musica, danza e orgoglio collettivo: la nostra Famiglia Trentina di Santo Antão ha portato la sua energia travolgente nel cuore del Vale dos Vinhedos, protagonista di un evento d’eccezione promosso dal Ponto de Cultura locale.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della partecipazione culturale del comune, sostenuta con forza dalla Secretaria de Cultura locale e dal SESC, enti che hanno reso possibile questa importante vetrina per le tradizioni locali.
A guidare la delegazione, con la consueta passione, erano il Presidente Ineri Copat e il gruppo corale Famiglia Trentina, figura di riferimento che continua a tessere la trama di una memoria che non vuole essere nostalgia, ma presenza viva e vibrante nel presente brasiliano.
Una Sinergia tra Cultura e Territorio
La cornice non poteva essere più evocativa. Il Vale dos Vinhedos, simbolo dell’eccellenza vitivinicola nata proprio dal sudore dei coloni italiani, ha accolto le tradizioni di Santo Antão in un’atmosfera di festa e condivisione. Grazie alla sinergia tra le istituzioni e il territorio, l’esibizione non è stata solo uno spettacolo, ma un atto di resistenza culturale.
“Presentarsi qui, grazie al supporto del Ponto de Cultura, della Secretaria e del SESC, significa ribadire che la nostra identità è un patrimonio di tutti”, si leggeva tra i sorrisi e i commenti dei partecipanti.
Il Ruolo della Famiglia Trentina di Santo Antao
Sotto l’egida della presidenza Copat, la Famiglia Trentina si conferma un pilastro fondamentale per la comunità. Partecipare a eventi di questo calibro, sostenuti da una rete istituzionale così solida, non serve solo a mostrare i costumi o i canti tipici, ma a ricordare alle nuove generazioni che il futuro si costruisce con la consapevolezza delle proprie origini.
L’applauso scrosciante del pubblico del Vale ha suggellato una giornata dove il passato ha incontrato il futuro, brindando – rigorosamente con un calice di vino locale – a una fratellanza che non conosce confini oceanici.


