Dal Trentino

MOLISE, ORATINO TRA STORIA, ARTE E PANORAMI SULLA VALLE DEL BIFERNO

Un balcone sul Molise: origini e posizione

Campobasso – Oratino, pittoresco borgo alle porte di Campobasso, sorge a quasi 800 metri di altitudine e offre uno spettacolare panorama sulla media valle del fiume Biferno e sui paesi circostanti dell’alto Molise e dell’Abruzzo meridionale. Il nome del paese trae la sua origine dal verbo greco “orào”, che significa “vedere”, un’etimologia che richiama e sottolinea il valore della posizione panoramica del borgo.

Dalle mura megalitiche alle botteghe artigiane

Le sue radici affondano nell’antichità: nell’area della Rocca sono stati rinvenuti preziosi reperti archeologici che testimoniano la presenza dell’essere umano sin dall’Età del Bronzo. Tracce dell’epoca preromana e romana sono inoltre visibili nei resti delle mura megalitiche e in ritrovamenti come il cippo gromatico in pietra. È soprattutto a partire dal XVII secolo che Oratino conosce un importante sviluppo artistico e architettonico, grazie alle opere realizzate nelle botteghe artigiane locali.

Arte, palazzi nobiliari e viste mozzafiato

Tra le principali attrazioni spicca la Chiesa di Santa Maria di Loreto, impreziosita da un ciclo decorativo settecentesco realizzato da Ciriaco Brunetti, pittore che ha ispirato la forma della Fontana della Memoria di Oratino, opera d’arte moderna situata sempre nel borgo e realizzata a partire da un disegno dell’artista. Di particolare interesse anche il Palazzo Ducale, ristrutturato nel XVIII secolo dal duca poeta Gennaro Girolamo Giordano, edificio che rappresenta uno dei simboli della storia e dell’eleganza del paese. Da non perdere sono inoltre i punti panoramici, a cominciare dal Belvedere Calise, dal quale la vista abbraccia il massiccio del Matese e i monti della Maiella. Il patrimonio del paese racconta così il legame tra storia, paesaggio e tradizione artistica, elementi che ancora oggi caratterizzano l’identità di Oratino.

Riti e tradizioni: dalla Faglia a San Bonifacio

Tra gli appuntamenti tradizionali merita una menzione la Faglia, celebrata alla vigilia di Natale, un’occasione perfetta per visitare il paese, approfittando della festività, anche per le persone emigrate che intendono mettersi in contatto con una manifestazione unica del luogo: un enorme fascio di canne viene trasportato a spalla dagli abitanti fino al sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta, dove viene innalzato e incendiato. A metà gennaio si svolgono invece le Lessate, con l’accensione di un grande fuoco e la distribuzione di un piatto a base di legumi e cereali, mentre a metà maggio il paese celebra San Bonifacio, patrono di Oratino.

I sapori della Valle del Biferno

Proprio i legumi, infatti, costituiscono una delle specialità della Valle del Biferno, zona di grande tradizione gastronomica, che annovera nel suo repertorio anche la minestra di laganelle, ovvero piccole lasagne fatte a mano, e il tipico cacio e ova con salsiccia, un composto di formaggio di capra e uova cotto nel sugo di salsiccia.

Informazioni utili per il viaggiatore

Come arrivare: Oratino si trova a pochi chilometri da Campobasso, raggiungibile in automobile (da Roma) dall’A1 uscendo a San Vittore, prendendo poi la via Casilina dopo aver fatto un breve tratto sulla Strada Statale 430, quindi proseguire attraverso la viabilità regionale. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Campobasso. Per chi arriva in aereo gli scali di riferimento sono quelli di Napoli, Pescara e Foggia.

Altri luoghi da visitare: Nei dintorni di Oratino si può raggiungere Campobasso, con il centro storico e il Castello Monforte, oppure esplorare il Parco delle Morge Cenozoiche del Molise, area caratterizzata da suggestive formazioni rocciose e che coinvolge diversi comuni del territorio.

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