Dal Trentino

Día del Creole: la lengua materna del pueblo raizal en territorio insular

Fonte; Radio Nacional de Colombia.

Il creolo è una lingua di incontro in cui, per ragioni storiche diverse, si sono incontrati parlanti europei e africani.

Radio Nacional de Colombia


Ogni 21 febbraio si celebra la Giornata internazionale della lingua madre, la Giornata nazionale delle lingue native e, secondo l’ordinanza 003 del 2016, la Giornata del creolo.
Dopo un periodo in cui è stata relegata come lingua madre di San Andrés, perché considerata un inglese poco parlato, questa data ha acquisito più forza per la comunità di Raizal; per questo motivo, intorno ad essa si svolgono attività culturali in diversi scenari, essendo le istituzioni scolastiche fondamentali per trasmettere la sua importanza alle nuove generazioni.
“È significativo commemorare la Giornata del Creolo per ricordare il suo valore, il suo ruolo nella conservazione del patrimonio culturale e della diversità linguistica. La lingua è un aspetto essenziale dell’identità di una comunità e serve a trasmettere le conoscenze e le tradizioni culturali di generazione in generazione”, afferma Monique Schoch, linguista della Fondazione Piknini.
Aggiunge che celebrare e promuovere l’uso della lingua creola dell’arcipelago aiuta a preservarla e a promuovere il rispetto per le persone che la parlano e per la loro cultura.
Istituzioni come il Centro culturale della Banca della Repubblica hanno organizzato eventi accademici come il convegno “Lingue sorelle: lettere e memorie creole”, che si è recentemente svolto per il terzo anno consecutivo, con l’obiettivo di mettere in luce il lavoro di ricerca svolto nell’arcipelago sulla lingua madre delle isole, la sua grammatica e la sua scrittura.
Per Schoch, gli eventi accademici sono un’opportunità per le comunità creolofone di conoscere meglio la propria lingua e di scoprire abilità linguistiche come la lettura e la scrittura che potrebbero non essere comunemente praticate nelle loro comunità.
Aggiunge che queste attività possono aumentare la consapevolezza dei diritti linguistici e promuovere politiche che riconoscano e sostengano l’uso delle lingue creole nell’istruzione, nella vita pubblica e nei media.

El creole es una lengua de encuentros en el que se hallaron, por diferentes razones históricas, hablantes europeos y africanos.

Cada 21 de febrero se conmemora el Día Internacional de la Lengua Materna, el Día Nacional de las Lenguas Nativas y, de acuerdo con la Ordenanza 003 de 2016, el Día del Creole.

Luego de un periodo de haber estado relegada la lengua materna de San Andrés, por considerarse un inglés mal hablado, esta fecha ha ido cobrando más fuerza para la comunidad raizal; por esta razón, alrededor de ella, se llevan a cabo actividades culturales en diferentes escenarios, siendo las instituciones educativas fundamentales para transmitir su importancia a las nuevas generaciones.

“Es significativo conmemorar el Día del Creole para recordar su valor, su papel en la preservación del patrimonio cultural y de la diversidad lingüística. La lengua es un aspecto esencial de la identidad de una comunidad y sirve como medio para transmitir conocimientos y tradiciones culturales de generación en generación”, asegura Monique Schoch, lingüista de la Fundación Piknini.

La académica añade que, al celebrar y promover el uso de la lengua creole del archipiélago, se ayuda a preservarla y a promover el respeto por las personas que la hablan, así como su cultura.

Instituciones como el Centro Cultural del Banco de la República han venido realizando eventos académicos como la conferencia ‘Lenguas hermanas: letras y memorias criollas’, que recientemente se desarrolló por tercer año consecutivo, con el objetivo de resaltar la labor investigativa que se ha venido desarrollando en el archipiélago en torno a la lengua materna de las islas, su gramática y escritura.

Para Schoch, los eventos académicos son oportunidades para que las comunidades hablantes del creol, aprendan más sobre su propia lengua y descubran habilidades lingüísticas como la lectura y la escritura que pueden no practicarse comúnmente en sus comunidades.

Añade que estas actividades pueden crear conciencia sobre los derechos lingüísticos y promover políticas que reconozcan y apoyen el uso de las lenguas creole en la educación, la vida pública y en los medios de comunicación.        Sally Flores

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