Dal Trentino

Fiorelo Zanella: la voce, la memoria e l’anima italo-brasiliana dell’Alto Vale

C’è chi la storia la studia sui libri e chi, con la pazienza dei maestri d’altri tempi, la riscatta dal fango dell’oblio per restituirla alla sua gente. Fiorelo Zanella appartiene a questa seconda, rara categoria di uomini. Educatore, storico, scrittore e poeta, Zanella è da quarant’anni il punto di riferimento culturale di Rio do Sul e di tutto l’Alto Vale do Itajaí, nello Stato brasiliano di Santa Catarina: un territorio dove le radici italiane non sono un semplice ricordo del passato, ma un battito vivo che continua a pulsare.

La sua è stata, anzitutto, una vocazione pedagogica. Con una laurea in Lettere e un Master in Linguistica, ha attraversato quattro decenni di insegnamento, alternando i banchi di scuola alle aule universitarie. La sua cattedra, tuttavia, si è ben presto estesa all’intero territorio. Come mosso da un profondo senso di appartenenza, Zanella si è trasformato nel principale storiografo della colonizzazione locale, scavando tra documenti d’archivio e memorie orali.

Tra le sue ricerche più preziose figurano quelle dedicate a un elemento tanto vitale quanto temibile per la regione: il fiume Itajaí-Açu. I suoi studi sulle inondazioni storiche non sono soltanto un’accurata cronaca idrografica e sociale, ma il racconto della resilienza di un popolo che ha saputo rialzarsi ogni volta, anche dopo che l’acqua aveva inghiottito ogni cosa.

Eppure, il cuore pulsante dell’opera di Zanella risiede nella salvaguardia dell’eredità culturale e comunitaria degli immigrati. Nel suo impegno istituzionale e sociale spicca la presidenza della Famiglia Trentina di Taió, ruolo attraverso il quale custodisce e rafforza i legami con la terra d’origine. E quando la saggistica non basta più a catturare l’emozione dei ricordi, Fiorelo si affida alla poesia e alla narrativa: nei suoi racconti, il sudore dei pionieri, il sapore della polenta e quella parlata italo-brasiliana che fonde i dialetti settentrionali con il portoghese prendono vita con una delicatezza commovente.

Un legame profondo con le proprie radici che la comunità sa ricambiare con autentico affetto. Indimenticabile l’omaggio reso a lui in occasione del suo compleanno, quando il Coro Stella Alpina di Taio ha voluto festeggiare la sua figura intonando per lui un meraviglioso cantico: un’armonia di voci capace di trasformare la gratitudine di un intero popolo in pura poesia musicale.

Fiorelo Zanella non è solo un custode del passato, ma un ponte lanciato verso il futuro. La sua opera e la sua vita ricordano alle nuove generazioni di Santa Catarina che, per sapere dove si sta andando, è indispensabile ricordare da dove si è partiti.

Con la moglie Sônia Regina Zanella

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