Dal Trentino

La solidarietà che accende la primavera: il grande cuore trentino di Benedito Novo e Doutor Pedrinho

a cura di Norma Da Rui

BENEDITO NOVO – Quando l’inverno bussa alla porta con il suo carico di freddo, c’è una fiammata che scalda più di qualsiasi riscaldamento: è quella della solidarietà. Una fiamma che brilla intensamente nella valle grazie all’instancabile dedizione dell’Associação das Famílias Trentinas de Benedito Novo e Doutor Pedrinho, che lo scorso 26 giugno ha scritto una bellissima pagina di vita comunitaria, portando a termine la prima consegna di donazioni della Campanha do Agasalho (la Campagna del Cappotto) di quest’anno.

Coperte, vestiti, scarpe e capi adatti a tutte le stagioni: un carico di speranza e dignità è stato distribuito a chi ne ha più bisogno. Ogni pezzo donato non è stato solo un indumento, ma un vero e proprio abbraccio tangibile per aiutare il prossimo ad affrontare l’inverno con dignità.

Una sinergia vincente con il CRAS

La consegna è stata anche l’occasione per toccare con mano lo straordinario e competente lavoro svolto quotidianamente dall’assistenza sociale presso il CRAS ( Centro di Riferimento per l’Assistenza Sociale)di Benedito Novo.

“Un ringraziamento speciale va alla signora Valéria Bortoluzzi e a tutta la sua splendida e amabile équipe”, raccontano i membri dell’associazione. “Il lavoro da fare è immenso. Per questo motivo, organizzeremo presto un incontro di persona durante le nostre riunioni, affinché tutto il nostro gruppo possa conoscere a fondo queste realtà e aiutarci a diffondere le informazioni.”

La dottoressa Bortoluzzi, pur non facendo parte ufficialmente del sodalizio, è già stata calorosamente invitata a unirsi alla grande famiglia trentina.

I volti della solidarietà e i “miracoli” quotidiani

Dietro a ogni grande gesto ci sono volti, nomi e cuori. A rappresentare l’associazione al momento della consegna c’era una delegazione speciale composta da Izolda Floriani, Meike Slomp, Paulo Zanluca, Ilson Salvador e la vicepresidente Norma Maria Da Rui.

Ma il grazie più profondo va a chiunque abbia contribuito, anche solo con una preghiera, affinché tutto andasse per il meglio. La solidarietà ha preso vie inaspettate: dopo che l’iniziativa è stata trasmessa sulle frequenze di Rádio Cultura de Timbó, i volontari si sono improvvisati “autisti del bene”, trasportando sia chi voleva donare sia chi aveva bisogno di ricevere. Un viaggio che ha riservato anche sorprese spirituali e culturali, portando il gruppo a entrare in contatto positivo con una nuova realtà religiosa, a dimostrazione del fatto che il bene abbatte ogni barriera.

L’appello: la solidarietà non va in vacanza

Il freddo punge, ma i bisogni non finiscono con il cambio di stagione. L’Associazione ha infatti annunciato che la Campanha do Agasalho continuerà tutto l’anno.

In questo momento c’è una richiesta urgente: servono vestiti di taglia GG (XL) o superiore. L’appello è rivolto in particolare a chi sa cucire, poiché c’è un grande bisogno di abiti femminili in taglie forti da consegnare all’assistenza sociale.

Il valore del dono

L’articolo si chiude con una riflessione profonda che guida l’operato di questi volontari, ispirata ai proverbi e alla saggezza popolare:

“Chi ha compassione del povero fa un prestito al Signore, che lo ricompenserà per la sua buona azione” (Proverbi 19:17).

“Chi scalda un fratello in inverno, accende una primavera nel cuore”.

Benedito Novo ha dimostrato, ancora una volta, la forza di un popolo che sa prendersi cura dei propri figli. L’Associazione rimane a completa disposizione per qualsiasi aiuto o donazione. Perché fare il bene, senza guardare a chi, è l’unico modo per rendere il mondo un posto più caldo.

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