Dal Trentino

Radici, Vino e Allegria: Il Fascino Senza Tempo del “Filò” Italiano Conquista la Fenavinho 2026

a cura di Ineri Coptat, presidente della Famiflia Trentina di Santo Antão, Brasile

BENTO GONÇALVES – C’è un filo invisibile, ma indistruttibile, che lega il cuore dell’Italia alle terre brasiliane del Rio Grande do Sul. Questo legame è tornato a vibrare con forza e poesia la scorsa settimana durante l’Expobento/Fenavinho, una delle più grandi e importanti fiere dell’industria, del commercio e dei servizi del Paese.

Se l’intera manifestazione si conferma un motore economico formidabile, è sul fronte della tradizione e della cultura che l’evento ha saputo toccare le corde più profonde dei visitatori. In particolare, la giornata dell’11 giugno 2026 rimarrà impressa come uno dei momenti più magici e coinvolgenti dell’intera kermesse.

Un tuffo nella storia: l’anima del Filò

Nell’area interamente dedicata alla Fenavinho (Feira Nacional do Vinho), il pubblico è stato letteralmente rapito dall’animazione travolgente del tipico “filò” dell’immigrato italiano.

Cos’è il Filò? Per  gli immigrati italiani che oltre un secolo fa attraversarono l’oceano, il filò era molto più di una semplice riunione serale. Era il momento in cui ci si incontrava nelle stalle o nelle cucine per vegliare, filare la lana e raccontare storie, ma soprattutto per condividere la fatica della giornata, cantare e bere un buon bicchiere di vino. Era l’essenza stessa della comunità.

Giovedì scorso, quella stessa atmosfera di calda ospitalità e gioia comunitaria ha preso vita tra i padiglioni della fiera. Tra canti tradizionali che riecheggiavano di nostalgia e allegria, fisarmoniche e brindisi spontanei, la rappresentazione ha saputo onorare la memoria dei pionieri italiani, dimostrando quanto quella cultura sia ancora viva, pulsante e fiera delle proprie radici.

Tra business e tradizione

La forza di un evento come l’Expobento/Fenavinho risiede proprio in questa sua doppia anima: la capacità di guardare al futuro dei servizi e dell’industria senza mai dimenticare il passato che ha reso grande questo territorio. Il vino, protagonista indiscusso della Fenavinho, non è solo un prodotto commerciale, ma il sapore stesso di una storia fatta di sacrificio, passione e convivialità.

L’animazione del filò ha ricordato a tutti i presenti – residenti e turisti – che dietro ogni bottiglia di vino e dietro ogni grande traguardo commerciale c’è una comunità che sa fare festa, che sa accogliere e che, oggi come ieri, continua a brindare alla vita.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *