Dal Trentino

TRENTINO ALTO ADIGE: SUL GARDA DI NAGO-TORBOLE TRA VENTO, LAGO E STORIA

Trento – Vento, lago e storia si fondono a Nago-Torbole, comune della provincia di Trento che racchiude in un’unica amministrazione due anime profondamente diverse: Nago, arroccata alle pendici del Monte Altissimo, e Torbole, distesa sulla sponda settentrionale del lago di Garda.

Le origini risalgono all’età del bronzo, ma è nel Medioevo che il territorio entra nella grande storia. Nel 1439 fu teatro della cosiddetta Galeas per montes, l’impresa con cui la Repubblica di Venezia trasportò un’intera flotta – venticinque barconi e sei galee – dall’Adriatico al lago di Garda risalendo l’Adige e trainando le navi a forza di buoi attraverso la valle del Cameras: un’operazione che impiegò duemila animali e costò quindicimila ducati.

Sul promontorio di Nago resistono i ruderi di Castel Penede, fortificazione fatta erigere tra il 1203 e il 1207 da Ulrico II d’Arco e teatro per secoli di lotte tra famiglie nobili. La tradizione vuole che proprio qui abbia soggiornato Dante Alighieri, componendo versi del XX canto dell’Inferno dedicati al Benaco. Il castello fu infine distrutto dalle truppe francesi nel 1703, la stessa ondata che danneggiò anche la pieve di San Vigilio e la chiesa di Sant’Andrea a Torbole, ricostruita in stile barocco e oggi nota per la pala del Martirio dipinta da Giambettino Cignaroli.

A dominare la collina di Nago sono anche i forti austro-ungarici, tra i meglio conservati del Trentino: il progetto del Forte Alto fu approvato a Vienna nel 1859, mentre l’intero sistema difensivo entrò in funzione durante la Grande Guerra, quando l’area fu evacuata in quanto linea di confine.

Scendendo al borgo lacustre si raggiunge piazza Goethe, che ricorda il soggiorno del poeta tedesco nel settembre del 1786, quando trovò qui l’ispirazione per riprendere la stesura dell’Ifigenia: una targa e un medaglione sopra l’antica fontanella di casa Alberti ne tengono viva la memoria. Poco oltre, il vecchio porticciolo conserva la Casa del Dazio, già sede della dogana austriaca, e si affianca a edifici storici come Casa Beust e Casa Mazzoldi, quest’ultima con un affresco veneto del 1537.

Oggi Torbole è conosciuta soprattutto per il vento costante, l'”Ora”, che ne ha fatto un centro internazionale di vela e windsurf, mentre Nago conserva un’atmosfera più raccolta tra oliveti secolari e sentieri panoramici sul Garda.

COME ARRIVARE

Nago-Torbole si raggiunge facilmente percorrendo l’Autostrada A22 del Brennero fino all’uscita Rovereto Sud-Lago di Garda Nord, da cui si prosegue lungo la SS240 che conduce direttamente al Garda trentino. In treno la stazione di riferimento è Rovereto, collegata alle principali città italiane dalla linea del Brennero; da qui partono autobus diretti verso Torbole e Riva del Garda. Gli aeroporti più vicini sono Verona Villafranca, Bergamo Orio al Serio e Venezia Marco Polo.

ALTRI LUOGHI DA VISITARE

La vicinanza con Riva del Garda permette di visitare la Rocca affacciata sul lago e il Bastione veneziano. Da Torbole si raggiungono facilmente anche il Monte Baldo e la Valle di Ledro, nota per il lago alpino e il villaggio palafitticolo preistorico. Interessante anche Arco, con il castello medievale arroccato sopra la valle e il centro storico di impronta asburgica.

A questo link è possibile scaricare la foto:

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Fonte: (NoveColonneATG) 

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